Il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, ha avuto modo di esprimersi dopo la pesante sconfitta per 2-3 contro l’Atalanta. Ecco le sue parole, riportate dalla Gazzetta dello Sport.

Milan, le parole di Massimiliano Allegri
Allegri sceglie un’analisi leggera della serata: “Una buona partita per 10 minuti, poi alla prima occasione abbiamo preso gol e ci siamo disuniti (in realtà l’Atalanta segna già al 7′, ndr). Ho visto una buona reazione alla fine. Non è un problema di Leao e di nessun singolo, la priorità è la squadra. Rafa ha avuto situazioni favorevoli ma è un momento così…”.
Max prova a portare l’attenzione sulle ultime due gare:
“È inutile parlare di quello che è successo finora, non lo possiamo cambiare. Ora dobbiamo solo concentrarci su Genova. La Champions a rischio? Ho sempre detto e ridetto che non era in una botte di ferro…”.
Nello sforzo di ottimismo, una sua frase lascia ai milanisti una risata amara:
“Abbiamo ripreso a fare gol, è un buon segnale”.
Igli Tare sceglie di andare davanti ai microfoni e mostrare la presenza di un dirigente, al contrario di quanto accaduto molte volte negli scorsi anni. Anche lui abbassa i toni:
“Ho analizzato col mister la partita dopo il 90. Dobbiamo restare concentrati sulle ultime due partite. La reazione in spogliatoio è stata quella giusta, ora dalle parole dobbiamo passare ai fatti. Magari andremo in ritiro qualche giorno prima del Genoa”. Ah, del ritiro ha parlato anche Allegri: “Martedì ci ritroveremo, una volta che sapremo quando giocheremo farò il programma della settimana”. Tare prende atto dei problemi del Milan e si rivolge ai milanisti: “È mancata la tensione giusta. Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. I tifosi meritano un’altra squadra”.
In tutto questo, c’è anche il tempo per una domanda personale, su un possibile licenziamento a fine stagione:
“Io in discussione? Non ho avuto alcun segnale dalla società, mi concentro sul lavoro. Se raggiungeremo l’obiettivo, avremo fatto un grande lavoro. Il resto, cioè le speculazioni, fanno parte del nostro lavoro”.