Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco la sedicesima giornata!
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women, la sedicesima giornata
Torna in campo la Serie A Women dopo le due settimane di sosta per la pausa Nazionali. Il rientro ci regala il colpaccio del Milan in casa della Juventus: le rossonere tornano alla vittoria fuori casa dopo due mesi. Situazione di classifica particolare per la Juventus che, a meno di harakiri sportivi, saluta le possibilità di scudetto e deve difendersi dagli assalti del gruppone delle inseguitrici.
Nella sfida d’alta classifica per il quarto posto la Lazio si aggiudica il match contro il Napoli, proiettandosi a 1 punto di distanza dalla Vecchia Signora. Tutto facile per l’Inter nel posticipo del lunedì: 3-0 secco al Sassuolo e vetta che ora dista solamente 4 punti. Non va oltre il pareggio la Roma contro la Fiorentina. Si dividono la posta in palio anche Parma–Genoa e Como–Ternana.
Lo scontro salvezza non accontenta nessuno
Parma – Genoa 1 – 1
23′ Rabot (P), 62′ Vigilucci (G)
Dopo la sosta per la pausa Nazionali, torna in campo la Serie A Women. Ad aprire le danze della 16° giornata di campionato ci pensano Parma e Genoa in un match che sa molto di scontro salvezza. Il Grifone si trova in ultima posizione a tre punti proprio dalle ducali.
La prima frazione è tutta a tinte gialloblù. Diverse le occasioni in cui Forcinella, estremo difensore del Genoa, ha dovuto impegnarsi per sventare le sortite offensive delle padroni di casa. Il maggior piglio in zona d’attacco premia il Parma al 23′. Sgasata sulla sinistra di Dominguez, la quale si fa tutto il campo e serve sul lato Distefano. La numero 17 raccoglie e con il destro mette in mezzo un assist al bacio per Rabot, abile a bruciare la diretta avversaria e colpire di testa da dentro l’area piccola: nulla da fare per Forcinella, che può solamente guardare la sfera insaccarsi in rete.
Nella ripresa il Parma dà la sensazione di accontentarsi del vantaggio, abbassando il ritmo e baricentro. Da ciò prende coraggio la formazione ospite che si avvicina in maniera incoraggiante verso la retroguardia difesa da Ceasar. In particolare al 62′, quando il Grifone trova il pareggio con l’incornata vincente di Vigilucci. Il centrale rossoblù raccoglie la sfera al centro del campo, serve sulla sinistra Massa e si butta nel mezzo. La centrocampista premia nel migliore dei modi l’inserimento magistrale della compagna, la quale buca Ceasar con un preciso colpo di testa.
Dopo il pari del Genoa, il match si fa più spezzettato e confuso, con tantissime interruzioni per ammonizioni, espulsioni dei membri dello staff e episodi visionati al FVS. Ne suscita così un finale di gara privo di azioni degne di note e, soprattutto, di goal.
Si dividono perciò la posta in palio Parma e Genoa. Risultato che non accontenta nessuna delle due compagini che rimangono in ultima e penultima posizione in classifica, rimandando alle prossime giornate il discorso salvezza.
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Monnecchi decide la sfida del quarto posto: le biancocelesti vedono l’Europa
Napoli – Lazio 0 – 1
68′ Monnecchi (L)
Sfida d’alta classifica al Piccolo tra le padroni di casa del Napoli e la Lazio di Grassadonia. Partenopee e biancocelesti che hanno l’occasione di avvicinarsi ulteriormente al terzo posto, che vale l’accesso alle competizioni europee. Ne viene fuori un match molto acceso e divertente con entrambe le compagini che non si risparmiano fin dai primi minuti.
La prima fiammata è delle padroni di casa con Floe e Faurskov. La numero 11, a tu per tu con Durante, non concretizza tirando addosso all’estremo difensore biancoceleste, la quale si rende, poco dopo, protagonista in negativo. Rilancio corto di Durante che arriva sui piedi di Faurskov che non ci pensa due volte e tenta l’eurogoal da distanza siderale. Per fortuna della Lazio e di Durante, la rasoiata della partenopea si stampa sul palo esterno, salvando l’estremo difensore biancoceleste da un errore madornale.
La risposta della banda di Grassadonia non si fa attendere e intorno al 20′ va due volte vicino al vantaggio. Prima Karczewska spreca da pochi passi il cioccolatino servito da Simonetti, poi quest’ultima, sugli sviluppi di angolo, colpisce in pieno la traversa su un cross dalla sinistra su cui la difesa partenopea si distrae.
Nella seconda frazione la musica non cambia con entrambe le formazioni alla ricerca spasmodica del vantaggio. Vantaggio, per la Lazio, che si concretizza al 68′. Oliviero, lasciata completamente sola, ha la possibilità, dalla sinistra, di entrare in area e servire a rimorchio Monnecchi, la quale batte Beretta con un preciso piattone dal limite dell’area piccola.
Non contenta la Lazio si regala un altro legno. All’84’ Le Bihan svetta al centro dell’area e il suo colpo di testa si spegne sul palo esterno, alla destra di una Beretta immobile. Il forcing finale del Napoli non porta i frutti sperati, lasciando il match sull’0-1 per le biancocelesti. La banda di Grassadonia vola così al quarto posto in solitaria, ad un solo punto dalla Juventus. Partenopee invece che scendono al quinto posto, a quota 25.
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Schroffenegger tiene a galla la Ternana: non si va oltre lo 0-01
Como – Ternana 0 – 0
Si dividono la posta in palio Como e Ternana, che danno luogo ad un match, almeno per il primo tempo, molto frizzante e pieno di occasioni. La prima mezz’ora di gara è tutta a tinte rossoverdi con le ospiti che impensieriscono non poco Gilardi, complice anche i tanti errori in fase di impostazione delle lariane. Ad andarci più vicina è Pirone con la sua incornata che sibila accanto al palo alla destra di Gilardi.
Nonostante questo la migliore chance della gara capita sui piedi delle padroni di casa. Sugli sviluppi di angolo Howard da centimetri si divora la rete del vantaggio, centrando in pieno Schroffenegger. L’estremo difensore umbro si supera con un salvataggio sulla linea.
La seconda frazione, a differenza della prima, si gioca su ritmi più bassi e ne viene fuori un secondo tempo abbastanza soporifero. A scaldare un minimo gli animi ci pensa Marcussen al 90+2′. Il terzino del Como, già ammonito, ferma in ritardo l’involata di Pirone: per l’arbitro non ci sono dubbi ed estrae il secondo cartellino giallo, costringendo le proprie compagne a chiudere il match in inferiorità numerica.
Pareggio che non accontenta nessuna delle due compagini con il Como che rimane aggrappato al gruppo per il terzo posto e la Ternana che riesce ad allontanarsi un minino dalla zona retrocessione.
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Kyvag stende la Juventus: terzo posto a rischio?
Juventus – Milan 0 – 1
49′ Kyvag (M)
Torna alla vittoria in trasferta dopo due mesi il Milan di Bakker che batte a domicilio la Juventus di Canzi. Bianconere che con questo ko possono salutare definitivamente qualsiasi rimonta per lo Scudetto, adesso distante 9 punti.
A partire meglio però è la formazione bianconera. Dopo neanche tre minuti sul cronometro Capeta pesca l’inserimento perfetto di Krumbiegel che, a tu per tu con Estevez, calcia a lato. La Juventus è padrona del campo ma non riesce quasi mai a rendersi pericolosa in zona offensiva.
Il primo squillo del Milan ha dell’incredibile. Lancio in profondità per Van Dooren sul quale la difesa bianconera si fa trovare pronta, intercettando, senza particolari problemi, la sfera. Appena tornata in possesso la difesa bianconera si addormenta e si fa sfilare il pallone da sotto il naso da Kyvag, la quale arriva in area e serve, per il più semplice dei goal, la numero 10. Van Dooren a tu per tu con De Jong, dal limite dell’area piccola, incredibilmente si divora l’occasione, colpendo il palo esterno.
Lo scampato pericolo mette in allerta la Juventus che sul finire della prima frazione conquista un calcio di rigore. De Sanders stende in area Capeta: per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Godo che si fa ipnotizzare da Estevez, alla prima da titolare con la maglia del Milan. L’estremo difensore rossonero si regala un esordio da favola.
Ad inizio ripresa il Milan trova il vantaggio. Cross dalla destra di Arrigoni per la testa, al centro dell’area, di Grimshaw, la quale prolunga la traiettoria per Kyvag. L’attaccante numero 7 raccoglie sulla sinistra la sfera e buca De Jong con un preciso sinistro ad incrociare che bacia il palo e si deposita in rete.
Ad averne di più è il Milan, che in un paio di occasioni va vicinissima al raddoppio. Bianconere non pervenute. Sconfitta pesante per la Juventus che dovrà, nelle prossime giornate, tenere a bada il lungo treno che insidia il terzo posto, valevole per l’accesso alle competizioni europee.
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La prima gioia di Galli salva la Roma: al Tre Fontane è 1-1
Roma – Fiorentina 1 – 1
43′ Janogy (F), 77′ Galli (R)
Si ferma ancora la Roma di Rossettini tra le mura amiche del Tre Fontane contro la Fiorentina di Pinones Arce. Le giallorosse, complice anche gli impegni in Coppa Italia, appare abbastanza sulle gambe e la Viola ne approfitta rendendosi pericolosa in zona offensiva in diverse occasioni.
Proprio su una di queste trova il vantaggio meritato. Taglio perfetto di Lombardi sulla sinistra dell’area di rigore, che mette sul secondo palo un cioccolatino rasoterra su cui Janogy si deve solo fiondare in estirada. Nella ripresa la Roma è costretta ad alzare i ritmi e a cercare il pareggio, che arriva al 77′.
A salvare la compagine giallorossa ci pensa Giulia Galli, classe 2008. La giovanissima calciatrice si regala la gioia del primo goal in campionato con un’incornata di testa sul corner, battuto dalla destra, di capitan Giugliano. Gioia incontenibile per la stella delle Nazionali minori azzurre: lei infatti è stata premiata con lo scarpino di bronzo per essere stata la terza miglior marcatrice dell’ultimo Mondiale U-17, giocatosi in estate.
Il forcing finale della Roma non porta i frutti sperati. Pareggio che non accontenta nessuna delle due formazioni con la Roma che perde terreno sull’Inter inseguitrice. Per la Fiorentina un punto per rimanere all’interno del gruppone che dà la caccia al terzo posto.
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Wullaert guida le nerazzurre a -4 dalla vetta
Sassuolo – Inter 0 – 3
17′ Csiszar (I), 76′, 90+7′ Wullaert
Tutto facile per l’Inter di Piovani nel posticipo del lunedì in casa del Sassuolo. Le nerazzurre, impegnate nel doppio confronto con la Roma in Coppa Italia, mettono la testa avanti già al 17′.
Triangolazione perfetta delle nerazzurre con Magull che, dal limite dell’area, serve sulla destra Bugeja la quale imbuca subito per Csiszar. La centrocampista ungherese fredda Benz con un preciso destro ad incrociare sul quale l’estremo difensore neroverde non può nulla. Il Biscione ha il pallino del gioco, detta i ritmi del match ma, complice anche un pò di imprecisione sotto porta, trova il raddoppio solamente a 14 minuti dal termine.
A prendersi la scena e a chiudere i giochi ci pensa la futura MVP di questo campionato: Tessa Wullaert. La belga è abile a sfruttare la palla vagante in area neroverde e con un preciso sinistro al volo buca Benz. L’ex Manchester City però non è contenta e in pieno recupero si regala la doppietta personale. Stavolta Wullaert colpisce in contropiede: tutto troppo facile per la classe ’93 che a tu per tu con l’estremo difensore neroverde non sbaglia con il piattone.
Sale a quota 33 punti l’Inter di Piovani che sfrutta al meglio il mezzo passo falso della Roma, portandosi a -4 dalle giallorosse. Terza sconfitta consecutiva per il Sassuolo.
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Serie A Women, classifica e prossimo turno
| Squadre | Punti | G | V | P | S | DR |
| Roma | 37 | 16 | 11 | 4 | 1 | 15 |
| Inter | 33 | 16 | 10 | 3 | 3 | 21 |
| Juventus | 28 | 16 | 8 | 4 | 4 | 11 |
| Lazio | 27 | 16 | 8 | 3 | 5 | 5 |
| Napoli | 25 | 16 | 7 | 4 | 5 | 3 |
| Fiorentina | 25 | 16 | 7 | 4 | 5 | 1 |
| Como | 24 | 16 | 7 | 3 | 6 | 1 |
| Milan | 24 | 16 | 7 | 3 | 6 | 2 |
| Ternana | 12 | 16 | 3 | 3 | 10 | -16 |
| Sassuolo | 12 | 16 | 3 | 3 | 10 | -14 |
| Parma | 11 | 16 | 1 | 8 | 7 | -11 |
| Genoa | 8 | 16 | 2 | 2 | 12 | -18 |
Prossimo turno:
Sabato 21 marzo
Genoa 12:30 Juventus
Inter 16:15 Napoli
Lazio 18:00 Roma
Domenica 22 marzo
Fiorentina 12:30 Parma
Ternana 15:00 Sassuolo
Milan 18:00 Como