La Juventus è alla ricerca di una nuova sistemazione per Lois Openda. Intanto Damien Comolli ammette l’errore sull’acquisto del Lipsia.
La Juventus ha ormai aperto alla cessione di Lois Openda. Non lasciano dubbi le parole dette alla stampa italiana dell’AD Comolli: rendimento insufficiente, cambio di allenatore e scorsa adattabilità hanno convinto il club a metterlo sul mercato.
Un acquisto che non ha mai trovato continuità
L’avventura di Openda alla Juventus sembra quindi essere arrivata al capolinea. L’attaccante belga, arrivato con aspettative importanti, non è riuscito a imporsi né dal punto di vista realizzativo né da quello caratteriale. Le sue prestazioni, giudicate fin troppo incostanti , hanno progressivamente ridotto la fiducia dell’ambiente bianconero.
La società, secondo quanto emerso nelle ultime settimane, non considera più Openda un profilo su cui costruire la prossima stagione. Una scelta maturata non solo sul campo, ma anche alla luce dei cambiamenti interni che hanno segnato l’annata juventina.
Responsabilità e autocritica di Comolli
Le dichiarazioni dell’amministratore delegato Comolli, riportate da Tuttosport, hanno chiarito la posizione del club. Il dirigente ha ammesso apertamente che l’operazione Openda non ha portato i risultati sperati:
“Dopo la partita contro il Monaco non ha mostrato molto. Qui torniamo al tema della personalità e della capacità di adattarsi. […] Quando cambia il tecnico, spesso alcuni giocatori si perdono o fanno più fatica.”
Comolli ha poi aggiunto:
“Su Openda mi prendo la responsabilità, non ho niente da nascondere e stiamo cercando di capire cosa non abbia funzionato.”
Parole che raccontano un mix di autocritica, consapevolezza e necessità di voltare pagina.
Uno dei punti centrali sottolineati riguarda il cambio di guida tecnica. La Juventus aveva scelto Openda per un certo tipo di progetto tattico, poi modificato con l’arrivo di Luciano Spalletti. Questo ha inciso sulla collocazione del giocatore, che non è riuscito a trovare un ruolo stabile né un contesto favorevole alle sue caratteristiche.
Il cambio di allenatore, come ricordato da Comolli, non è mai un semplice passaggio perché influisce sul valore dei giocatori, modifica le gerarchie, può mettere in difficoltà chi non si adatta rapidamente.
Openda è finito esattamente in questa zona grigia.
Mercato si, ma cosa significa per la Juve?

Openda ha ancora estimatori in Europa, ma non alle cifre investite dalla Juventus. Per questo motivo, la soluzione più probabile sembra essere un prestito, magari con diritto o obbligo di riscatto, così da non svalutare completamente il cartellino.
Il club bianconero vuole evitare una minusvalenza immediata, ma allo stesso tempo ha bisogno di liberare spazio tecnico ed economico per costruire l’attacco del futuro.
La Juve sembra pronta a ripartire con idee più definite e con giocatori pienamente funzionali al sistema del nuovo tecnico. La cessione di Openda apre, in questo caso, scenari interessanti per il mercato bianconero come la possibilità di reinvestire su un profilo più adatto al nuovo progetto, alleggerimento del monte ingaggi e maggiore chiarezza nella costruzione dell’attacco.
Il caso Openda è l’emblema di una stagione complessa, segnata da cambiamenti e scelte che non hanno sempre portato i risultati sperati. La Juventus, però, ha deciso di affrontare la situazione con trasparenza: Comolli si è assunto la responsabilità e il club ha già tracciato la strada per il futuro.
Openda, dal canto suo, avrà l’occasione di rilanciarsi altrove.
Per la Juve, è tempo di ricostruire.