La Juventus osserva con attenzione le ultime opportunità del mercato di gennaio, pronta a muoversi solo in presenza delle giuste condizioni.
Il possibile ritorno di Federico Chiesa resta una pista aperta e verrà approfondita nei prossimi giorni.
Soprattutto dopo i primi contatti esplorativi con il Liverpool per valutare un’eventuale formula in prestito.

(Photo by Cody Froggatt/News Images)
Parallelamente, però, alla Continassa si lavora su un’altra necessità diventata sempre più evidente.
Con il passaggio ormai stabile al 4-2-3-1, la rosa bianconera ha mostrato una carenza chiara: manca un’alternativa naturale a Kenan Yildiz sulla fascia sinistra dell’attacco.
Se sugli altri ruoli offensivi Luciano Spalletti può contare su diverse soluzioni, è proprio sul lato mancino che le opzioni si riducono drasticamente.
Da qui l’attenzione della dirigenza, che guarda ancora una volta alla Premier League come principale bacino di mercato, come riportato da La Gazzetta dello Sport.
Juventus, Schade in prima fila, Damsgaard resta un’opzione
Il profilo che più intriga la Juventus è quello di Kevin Schade, esterno offensivo del Brentford.
Classe 2004, tedesco con origini nigeriane, Schade rappresenta un mix di velocità, qualità e margini di crescita.
Dopo una prima fase complicata dagli infortuni, nell’ultima stagione ha trovato continuità e rendimento, diventando uno dei punti di forza della squadra inglese.
Arrivato dal Friburgo nel 2023 per una cifra vicina ai 25 milioni di euro, oggi il suo cartellino viene valutato tra i 30 e i 35 milioni.
A giustificare la crescita del valore anche l’esordio con la nazionale maggiore e i numeri dell’attuale stagione: 6 gol e 2 assist in 19 presenze complessive.
Mancino naturale, ama partire largo a sinistra per poi accentrarsi, ma all’occorrenza è stato utilizzato anche come attaccante centrale
Sempre in casa Brentford, resta sotto osservazione anche Mikkel Damsgaard.
Il danese, classe 2000, è un volto già noto al calcio italiano per l’esperienza alla Sampdoria.
In Premier ha trovato meno continuità in zona gol, con 1 rete e 3 assist in 17 presenze, ma il suo impiego da trequartista ne ha limitato la produzione offensiva.
Il suo profilo, tuttavia, risulta più abbordabile dal punto di vista economico rispetto a quello di Schade.