Inter-Bodø Glimt, Knutsen in conferenza alla vigilia del ritorno di Champions League: norvegesi forti del 3-1 e a caccia di uno storico traguardo europeo.
Alla vigilia della sfida di ritorno tra Inter e Bodø Glimt, valida per il turno di playoff di UEFA Champions League, il tecnico giallonero Knutsen è atteso oggi in conferenza stampa , dove darà il via al consueto incontro con i media.
Il Bodø Glimt, forte del successo per 3-1 nella gara d’andata, non ha alcuna intenzione di rinunciare alla qualificazione, che rappresenterebbe il miglior risultato europeo della sua storia. Il club norvegese, infatti, non è mai riuscito finora a superare il group stage di Champions League, a differenza del percorso in Europa League, dove nella scorsa stagione ha raggiunto le semifinali dopo aver eliminato la Lazio.
Cosa ne pensi del campo artificiale?
“Non ci posso fare niente io, per me dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare.
Il City non ha nominato nemmeno il campo, nemmeno noi siamo abituati a San Siro, ma tengo il focus su altro. Secondo me non è furbo se uno parla di altri contesti se non al calcio, ma quello che fanno gli altri non è importante per me”.
Klopp vi ha elogiato, che ne pensi?
“Klopp è un grande uomo e allenatore, sono contento dei complimenti, ma penso al Bodo Glimt, io voglio che i giocatori pensino al match e anche io lo devo fare”.
Parli con altri allenatori?
“Ho avuto tanti feedback positivi, ma non in maniera approfondita. Contano le prestazioni e basta, vogliamo sviluppare un calcio intenso e se siamo al meglio possiamo essere competitivi. I bei feedback però sono carini, ma dobbiamo trovare la nostra strada”.
Voleva qualcosa di più Klopp?
“Lasciamo stare e pensiamo al Bodo”.
Come avete costruito il vostro percorso?
“Questa è la strada che abbiamo scelto, abbiamo un’idea di calcio forte e intenso. Un po’ forse ci siamo ispirati al Liverpool di Klopp ma il calcio va molto veloce. Ci sono dei giocatori che vogliono venire a Bodo, non è una metropoli ma li puoi imparare a giocare a calcio.
Siamo gente terra a terra, ma molto bravi. Ora però pensiamo alla partita di domani”.
Il calcio internazionale è cambiato?
“L’aspetto fisico è molto importante oggi, guardate com’è la Premier League. Le punizioni, i corner, su questo dobbiamo allenarci e anche noi ci adattiamo. L’Inter è una squadra molto
intensa”
Che approccio dovete avere?
“Non dobbiamo solo difendere, non dobbiamo pensare all’andata, bisogna pensare come se fosse 0-0, non dobbiamo essere troppo bassi come baricentro e non essere troppo difensivi.Dobbiamo difenderci tutta la squadra deve aiutare, lo stesso quando attacchiamo. All’andata siamo stati bravi a chiuderla e su questo siamo migliorati”.
Come si alimenta il vostro fuoco sportivo?
“Prima di tutto i giocatori del Bodo hanno tanta energia e possono fare tanti ruoli. Può esserci un fuoco dentro e io devo mettere insieme questa identità. Giocate in uno stadio storico come San Siro è un regalo, bisogna essere pronti a raccoglierlo però”
