La Bolivia si giocherà il mondiale nello spareggio con l’Iraq: andiamo rivivere l’ultimo mondiale della nazionale andina, quello del 1994.
La Bolivia la prossima settimana si giocherà un posto al mondiale in Nordamerica nella finale interzona contro l’Iraq: andiamo rivivere l’ultimo mondiale disputato dalla nazionale andina, quello del 1994, grazie alla generazione accademia Tahuichi.

Bolivia, i mondiali del 1994: la vittoria sul Brasile, le sfide contro Germania e Spagna e la generazione ” accademia Tahuichi”
La Bolivia è all’appuntamento con la storia, visto che si giocherà la qualificazione al mondiale nordamericano nella finale interzona contro l’Iraq. La nazionale andina è vicinissima tornare nella rassegna iridata dove manca da 32 anni, dal 1994 proprio negli Stati Uniti. Riviviamo l’ultimo mondiale, che vanta una storia davvero interessante.
Prima del 1994, gli andini avevano giocato la Rimet nel 1950. Poi, nulla più tanto da diventare una squadra materasso. Per tornare competere ad alti livelli, la locale Federcalcio creò nel 1978 l’Accademia Tahuichi, con il compito di formare giocatore che potevano entrare nel giro della Nazionale. Da lì uscirono giocatori come Marco Etcheverry, uno dei più forti giocatori della storia della MLS, Erwin Sanchez, grandissimo centravanti del Boavista con cui vinse il campionato portoghese, Luis Cristaldo.
Nelle qualificazioni Conmebol, gli andini sconfissero nientemeno che il Brasile a La Paz per 2 a 0, poi vinse con due tennistici 7 a 1 e 7 a o contro il Venezuela, terminando al secondo posto dietro al Brasile, ottenendo il pass per il mondiale. Fu inserita nel girone C, insieme alla Germania campione in carica, la Spagna e la Corea del Sud. L’esordio fu il 17 giugno 1994 contro la Germania, la squadra di Azkargorta resse per 61 minuti sino al gol vittoria di Klinsmann. Secondo match contro la Corea del Sud, 0 a 0. Infine, l’ultimo match contro la Spagna vide la sconfitta per 3 a 1, gol boliviano di Sanchez. Ultimo posto con un punto ed eliminazione.
Ora, si spera di vincere contro l’Iraq per tornare nuovamente oltreoceano, come quella nazionale del 1994 nata attraverso un accademia calcistica per giovani talenti.