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De Siervo, la Nazionale e il nuovo equilibrio del calcio italiano

De Siervo, la Nazionale e il nuovo equilibrio del calcio italiano

Le parole di Luigi De Siervo, pronunciate all’evento benefico organizzato da Alessandro Moggi, arrivano in un momento cruciale per il calcio italiano. L’amministratore delegato della Lega Serie A ha affrontato tre temi centrali. Il nuovo corso federale guidato da Giovanni Malagò, il rapporto tra Lega e FIGC e la crisi della Nazionale. Un trittico che, nelle intenzioni del dirigente, deve diventare il punto di partenza per ricostruire un sistema finalmente capace di sostenere gli Azzurri nel loro percorso di rilancio.

De Siervo ha aperto il suo intervento con parole di forte sostegno nei confronti di Giovanni Malagò, nuovo presidente federale “Ha grande esperienza ed è iniziato tutto con il piede giusto“. Il riferimento è al recente Consiglio federale, definito “bellissimo”, caratterizzato da partecipazione e collaborazione. Un clima che, secondo l’ad della Serie A, rappresenta il segnale più incoraggiante per un percorso di riforma che deve tradursi presto in scelte concrete.

Malagò, eletto con un ampio consenso dopo le dimissioni di Gravina, ha davanti a sé il compito di ricostruire una Federazione reduce da tre mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali. Il suo programma punta su continuità tecnica, infrastrutture, dialogo con i club e un ruolo più strategico della FIGC.

Lega–FIGC, un rapporto da rifondare

Il cuore del discorso di De Siervo riguarda però il rapporto tra Lega Serie A e Federazione. Un rapporto che, negli ultimi vent’anni, si è progressivamente sbilanciato, fino a marginalizzare il massimo campionato italiano all’interno del sistema.

Secondo De Siervo, le radici della crisi della Nazionale affondano nella riforma Melandri del 2006, che ha modificato i pesi elettorali e ridotto l’influenza della Serie A nelle dinamiche federali “Non è un tema di prepotenza, ma di organizzazione del sistema“.

La nuova collaborazione con Malagò, nelle intenzioni dell’ad, deve riportare equilibrio e permettere alla Serie A di contribuire in modo più incisivo alle scelte strategiche del calcio italiano. Un obiettivo che passa anche dalla gestione del calendario, spesso percepito come un ostacolo alla programmazione della Nazionale. De Siervo ha però chiarito che il calendario internazionale è un “monolite” difficile da modificare e che la responsabilità non può ricadere solo sulla Lega.

De Siervo sulla crisi della Nazionale. Una responsabilità condivisa

Il passaggio più forte del suo intervento riguarda la Nazionale e il senso di appartenenza ormai indebolito “Ci sono generazioni che non hanno mai visto l’Italia giocare un Mondiale: è una responsabilità che dobbiamo assumerci tutti“.

De Siervo insiste sulla necessità di un’analisi profonda e di un impegno collettivo. La Serie A, da parte sua, è pronta a fare la propria parte, anche valutando forme di sostegno economico al nuovo corso federale e una maggiore disponibilità nei confronti delle esigenze tecniche degli Azzurri. Un tema che sarà discusso nelle sedi opportune, ma che conferma la volontà della Lega di contribuire al rilancio della Nazionale.

Le parole di De Siervo delineano un quadro chiaro. La crisi della Nazionale non è un incidente isolato, ma il risultato di un sistema che per anni ha perso equilibrio, visione e capacità di collaborazione. Il nuovo corso federale, se davvero fondato su dialogo e partecipazione, può rappresentare l’occasione per ricostruire un rapporto virtuoso tra Lega e FIGC.

La Serie A rivendica un ruolo centrale, non per potere, ma per responsabilità. E la Nazionale, oggi più che mai, ha bisogno di un sistema che lavori unito. Dai club ai vertici federali, passando per la gestione dei calendari e la valorizzazione dei giovani.

La crisi è di tutti, la ripartenza deve esserlo altrettanto.

De Siervo
Italian Football Federation (FIGC) Logo Vector

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

173 articoli