Domani l’Italia affronterà la partita più importante degli ultimi anni, che condizionerà il futuro della nazionale. In queste situazioni devono emergere i campioni.
Nella nazionale azzurra di campioni con la C maiuscola, ce ne sono sempre meno. Quello che però non è mai mancato all’Italia è il ruolo del portiere.
Gigio Donnarumma ha ereditato la maglia del più grande di tutti i tempi, ovvero Buffon, e lo sta facendo in modo egregio. Due europei giocati da assoluto protagonista e la fascia al braccio che conferma la sua centralità nel progetto, sia da un punto di vista tecnico-tattico, che di leadership.
L’unica macchia importante che l’attuale portiere del Manchester City si porta dietro in questa sua breve ma ricca carriera in Nazionale, è ovviamente la mancata qualificazione ai mondiali in Qatar.
In quell’occasione l’Italia uscì con la Macedonia del Nord, a causa di una rete di Trajkovski al 93′ minuto. Il giocatore lasciò partire un diagonale da fuori area, sul quale Donnarumma non riuscì ad intervenire.
È importante citare questo episodio in vista della sfida di domani, poiché non bisogna ricommettere gli stessi errori.
Tendenzialmente a fare la partita sarà la squadra di Gattuso, ma ciò non esclude che l’Irlanda del Nord non possa avere delle occasioni. È in questo momento che si vede il valore di un grande portiere: quando in una partita è poco coinvolto, ma riesce a farsi trovare pronto nelle poche circostanze in cui è chiamato in causa.
Domani dunque, ci sarà bisogno di un Donnarumma in stato di grazia, in grado di salvare la nazionale in quelle, presumibilmente, poche occasioni che avranno a disposizione i nord irlandesi.
