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Addio a Mircea Lucescu: si è spento il tecnico rumeno

Addio a Mircea Lucescu: si è spento il tecnico rumeno

Lutto nel mondo del calcio: è morto a 80 anni Mircea Lucescu. Fatale per il leggendario allenatore romeno, con un passato in panchina anche in Italia, l’infarto avuto nella giornata di venerdì.

Il calcio perde uno dei più grandi allenatori della storia. Come confermato da Sky Sport si è spento nella serata di oggi il tecnico Mircea Lucescu a 80 anni. L’allenatore rumeno, uno dei più vincenti della storia del calcio, si era dimesso pochi giorni fa dall’incarico di commissario tecnico della propria nazionale dopo aver perso la semifinale playoff contro la Turchia. Lucescu è stato allenatore anche in Serie A, negli anni ’90 del secolo scorso, guidando le panchine di Inter, Brescia, Pisa e Reggiana.

Lucescu era stato colto da un malore il 29 marzo mentre dirigeva l’allenamento della Romania in vista dell’amichevole contro la Slovacchia. Trasportato nell’ ospedale di Bucarest per accertamenti, le sue condizioni sono peggiorate con il passare dei giorni. Al tecnico rumeno è risultato fatale l’infarto miocardico acuto accusato venerdì 3 aprile, che hanno portato i medici ad indurgli in coma farmacologico. Dopo giorni difficili, l’allenatore si è spento quest’oggi.

Lucescu, alla scoperta di una carriera straordinaria

Addio a Mircea Lucescu: si è spento il tecnico rumeno

La carriera di allenatore di Mircea Lucescu parte nel lontano 1979, anno il quale gli viene affidato l’incarico di allenatore-giocatore per il Corvinul Hunedoara. Nel 1981 diventa il ct della Romania, dove ottiene le prime soddisfazioni importanti, e portando il proprio paese a partecipare agli Europei del 1984. Al termine del suo incarico si siede sulla panchina della Dinamo Bucarest, dove vince un campionato rumeno e due coppe nazionali.

Nel 1990 fa il suo approdo in Serie A, dove gli viene affidata la panchina del Pisa, culminata con l’esonero prima della fine del campionato. Decisamente migliore la sua seconda esperienza italiana, al Brescia. Con le rondinelle ottiene 2 promozioni in Serie A in 3 stagioni. Nel 1996 siede sulla panchina della Reggiana, dove viene esonerato dopo dieci giornate. Nel dicembre del 1998 Moratti lo chiama alla guida dell’Inter, dove rimarrà in carica per 4 mesi. Rientrato in Romania, conduce per il finale di stagione il Rapid Bucarest alla vittoria in campionato senza perdere alcun incontro.

Dalle vittorie in Turchia all’era Shaktar

All’inizio del terzo millennio si sposta in Turchia, al Galatasaray dove vince una Supercoppa Europea e un campionato. Nel 2003 cambia sponda di Istanbul e si accasa al Besiktas. P0i il passaggio allo Shakhtar Donestk, squadra più importante della sua carriera. Dal 2004 al 2016 vince 21 trofei nazionali, ma soprattutto la Coppa UEFA nel 2007/2008. Nel 2020 diventa allenatore della Dinamo Kiev, dove si lauererà per altre 3 volte campione d’Ucraina. Nell’agosto del 2024, infine, l’inizio della sua ultima parentesi, ancora alla guida della sua Romania.

Una carriera leggendaria, come testimoniano i suoi successi: Lucescu vanta 37 titoli, e si colloca al terzo posto nella lista dei tecnici più titolati della storia del calcio dopo Pep Guardiola (41) e Alex Ferguson (49).

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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