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Milan, perché è molto più facile prendere Kean rispetto a Vlahovic: l’editoriale di Mauro Vigna

Milan, perché è molto più facile prendere Kean rispetto a Vlahovic: l’editoriale di Mauro Vigna

Milan, cosa c’è di meno costoso rispetto a un parametro zero? Ed invece non è così. Entriamo qui di seguito nel dettaglio dell’operazione Vlahovic.

Il Milan, lo sanno pure i muri, segue Dusan Vlahovic dall’estate scorsa. Riuscirà a prenderlo? A sensazione dico di no. Ovviamente spero di sbagliarmi, ma ho alcuni indicatori che mi dicono che la trattativa sarà più che complicata. La analizziamo qui di seguito.

Vlahovic si libera a parametro zero in estate e già da ora può firmare con qualsiasi club, questo è pacifico e solare. I rossoneri stanno infatti spingendo affinché il serbo decida quanto prima, ma è lo stesso giocatore a non volere forzare i tempi. Ovviamente consigliato dal suo agente Darko Ristic che ha in mano una prima offerta del Barcellona consistente in un ingaggio di 9 milioni di euro. A parte bisognerà ovviamente aggiungere le sue commissioni.

I Blaugrana si libereranno in estate dell’esoso stipendio di Robert Lewandowski, motivo per il quale avranno finanze per trattare particolarmente bene Vlahovic e il suo agente.

Da qui due problemi che definisco insormontabili, primo fra tutti il tetto sugli ingaggi fissato dal club di Via Aldo Rossi in base al quale sarà impossibile pareggiare l’offerta del Barcellona. In secondo luogo, le commissioni all’agente, presumibilmente alte, non saranno pagate. Quindi, a meno di miracoli, bye bye Vlahovic.

Milan
MOISE KEAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Molto più semplice arrivare a Moise Kean i cui dialoghi con l’agente Alessandro Lucci proseguono da oltre un mese in un clima piuttosto positivo. Il classe 2000, anche sconfortato dall’attuale stagione della Fiorentina, gradirebbe cambiare aria e quale migliore occasione per approdare in un club come il Milan, che probabilmente giocherà la Champions League ed è allenato da Allegri con il quale c’è stima reciproca?

I soldi, e lo ribadisco con fermezza, non costituiscono un problema. Il Milan ci ha abituati già in estate a operazioni tonde quali ad esempio per Jashari (40 milioni) ed Nkunku (37 milioni più 5 di bonus). Ricordo che il tesoretto riveniente dai prestiti potrebbe essere cospicuo, così come quello ricavabile dalla cessione di Gimenez, nonché dagli introiti Champions.

Spendere 40 milioni per Kean e fargli un contratto intorno ai 5 risulterebbe quindi meno impegnativo per i rossoneri che così facendo eviterebbero di spendere un salasso per le commissioni agli agenti e al contempo rimarrebbero all’interno degli stringenti paletti del monte ingaggi.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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