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Fiorentina, Vanoli: “Una vittoria che vale sei punti, se non nove. Ringrazio i tifosi”

Fiorentina, Vanoli: “Una vittoria che vale sei punti, se non nove. Ringrazio i tifosi”

Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha avuto modo di esprimersi sulla vittoria per 1-0 nel derby toscano contro il Pisa. Ecco le parole dell’allenatore.

Fiorentina
NICCOLO FORTINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Fiorentina, le parole di Paolo Vanoli

Mister, cominciamo dagli ultimi istanti, quelli in cui la Fiorentina ha sofferto di più. Come l’ha vissuto e cosa è riuscito a trasmettere alla squadra dall’alto, dove non poteva farsi sentire più di tanto?

“Sono i minuti che stiamo vivendo da un po’ di tempo. Stavolta li abbiamo gestiti meglio, con molta più attenzione, però per come è stata la partita non devi arrivare nel finale a vivere questi momenti. Sapevamo che era una partita importantissima, tre punti che valevano sei se non nove. Un ringraziamento, io penso che questa vittoria sia per i nostri tifosi, perché era una partita che l’abbiamo giocata anche per loro, perché fino adesso, nonostante le difficoltà e dove siamo adesso, ci hanno sempre sostenuto. Adesso dobbiamo guardare partita dopo partita, dobbiamo guardare la prossima, adesso abbiamo il ritorno di Conference, dobbiamo recuperare più energia possibile e non fare l’errore di andare con superficialità nella prossima partita”.

Da quando è arrivato a Firenze, questa stagione sembra lunghissima, con tante fasi diverse. L’immagine di stasera è la curva che esplode e l’urlo di Ranieri a schiacciare la paura: che simbolo è per la gente e per i giocatori?

“L’ho sempre detto da quando sono arrivato: per noi è stata una stagione, e lo è tuttora, difficile. Quando cambi l’obiettivo non è facile subito riuscire a capire come si giocano le partite ogni partita, nonostante hai dei valori importanti. Però devo dire che i tifosi, da quando sono arrivato io, nonostante che quando ci siamo riuniti per parlarci in faccia, sono sempre stati vicini alla squadra. lo penso che stasera, l’ho detto anche ai ragazzi; un derby non bisogna giocarlo, bisogna vincerlo, e soprattutto bisogna ricordarsi la responsabilità della maglia, di quello che si indossa per delle partite così importanti. L’abbiamo fatto, non abbiamo fatto niente, perché il percorso è ancora lungo, ci sono altre partite, ma adesso non dobbiamo guardare più avanti. Adesso dobbiamo recuperare e portare a casa il passaggio del turno in Conference, ripeto, con grande attenzione.”

Nel primo tempo ottimo gioco, neila ripresa più sofferenza. salto di qualità passa dal cambiare a volte caratteristiche o dall’insistere sempre sul vostro DNA tecnico?

“Hai ragione. Per dirti, col Como abbiamo sofferto, ma siamo sempre stati ordinati per tutti i 95 minuti. A volte, secondo me, nel secondo tempo, negli ultimi 20 minuti, devi gestire meglio la partita, su questo devi avere sempre l’attenzione di guardare avanti. A volte noi, quello che dobbiamo migliorare, è un po’ la velocità della palla: siamo lenti, stop e passaggio, stop, guardiamo e passaggio, e questo non ti fa trovare gli spazi, non ti fa trovare l’uomo libero e torni indietro, è una cosa che dobbiamo migliorare. II primo tempo l’abbiamo fatto abbastanza bene, il secondo tempo per tante situazioni è un po’ calato e, secondo me, Fagiol nel secondo tempo doveva essere un po’ più ordinato, perché è quel giocatore che ci fa girare un po’ la squadra. Grazie, buona settimana e buon ritorno”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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