La nuova stagione 2026/27 non è ancora iniziata, ma fuori dal campo si stanno già delineando equilibri importanti. Le società di Serie A stanno definendo non solo le strategie di mercato, ma anche gli accordi commerciali che incidono in modo decisivo sui bilanci. Tra questi, i contratti di main sponsor sulle maglie da gioco rappresentano una voce cruciale.
La classifica dei ricavi da main sponsor in Serie A
Escludendo gli sponsor tecnici e mettendo in conto main sponsor, sleeve e back sponsor, la classifica della massima serie italiana vede:
Milan al primo posto con 45 milioni €/anno. Il club rossonero, grazie al nuovo accordo quinquennale con Emirates, incasserà 35 milioni annui dal 2026, con possibilità di salire a 40 tramite bonus. A questi si aggiungono i 5 milioni da MSC Crociere (manica) e i 5 milioni da Bitpanda (retro), per un totale di 45 milioni. Il Milan avrà così la maglia più ricca della Serie A.
Secondo Inter, il valore della maglia nerazzurra si attesta a 41 milioni, con 30 milioni dal main sponsor Betsson, 6 milioni da Gate.io (se rinnovato) e 5 milioni da U-Power come back sponsor.
Terzo posto per la Juventus con 36 milioni €/anno. I bianconeri percepiscono 23 milioni da Jeep, 4 da Visit Detroit, 5 da WhiteBit e altri 4 da Cygames (se rinnovato).
Al quarto posto c’è il Napoli con 18 milioni €/anno. La novità più rilevante arriva dal rinnovo del contratto con MSC Crociere, che resterà main sponsor fino al 2029. L’accordo vale 18 milioni annui, raddoppiando il valore precedente e portando il Napoli al quinto posto nella graduatoria nazionale. Il club partenopeo ha presentato la nuova maglia del Centenario a bordo della nave MSC World Europa, occasione in cui Aurelio De Laurentiis ha ufficializzato il rinnovo della partnership. La presenza del brand sulla maglia, insieme a Dongfeng (manica) e Sorgesana (retro), conferma un ecosistema commerciale solido e in crescita.
Perché questi accordi contano

In un calcio sempre più globalizzato, gli sponsor di maglia rappresentano una delle principali fonti di ricavo extra-sportivo. Sono diventati una leva strategica per la sostenibilità economica dei club, soprattutto in un contesto in cui i ricavi da stadio e diritti TV non crescono con la stessa rapidità. Le partnership commerciali permettono alle società di diversificare le entrate, stabilizzare i bilanci e finanziare investimenti su infrastrutture, settore giovanile e mercato.
Con tournée internazionali, ritiri all’estero e una crescente attenzione ai mercati asiatici e mediorientali, le società italiane stanno sfruttando la visibilità globale per attrarre partner di alto profilo.
Il Milan, ad esempio, ha consolidato la propria presenza nel Medio Oriente grazie alla filiale di Casa Milan Dubai, mentre il Napoli rafforza il legame con MSC, brand con forte proiezione internazionale.
Questa dinamica rende la maglia un asset di marketing appetibile per brand che puntano a espandersi fuori dai confini nazionali. Per questo i club più strutturati riescono a chiudere accordi pluriennali e di valore crescente, trasformando la sponsorizzazione in un pilastro competitivo tanto quanto la qualità della rosa.