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Brescia, oggi va all’asta il marchio storico

Brescia, oggi va all’asta il marchio storico

Oggi alle 15 va all’asta il marchio storico del Brescia, quello dei tempi di Gino Corioni: Pasini in pole, ma Cellino è pronto dare battaglia.

Oggi alle ore 15 va all’asta il marchio storico del Brescia calcio 1911, quello usato ai tempi della presidenza di Gino Corioni: Giuseppe Pasini è pronto fare un offerta per riavere la storia del club  e la divisa tradizionale, ma Massimo Cellino è pronto dare battaglia dopo la riattivazione della matricola da parte della FIGC.

Brescia, all'asta il marchio storico

Brescia, oggi va all’asta lo storico marchio dell’era Corioni: Pasini pronto fare un offerta, ma Cellino è pronto dare battaglia

Oggi alle ore 15 va all’asta il marchio storico del Brescia calcio 1911: non l’ultimo stemma utilizzato dal 2017 al 2025, ma quello utilizzato durante la presidenza di Gino Corioni, ovvero dagli anni ’90 sino agli anni ‘2000. Lo stemma che era presente nella divisa di Baggio, Hagi e Guardiola, che sarebbe per i tifosi il vero segno della rinascita, con anche il ritorno alle divise tradizionali con la V bianca sullo sfondo blu. Ma però, nonostante Giuseppe Pasini ha pronta la sua offerta, alleggia lo spettro Massimo Cellino, pronto dare battaglia.

Il marchio va all’asta in seguito al fallimento ella società  Brescia  Service, che controllava il club. Il motivo per cui Cellino potrebbe complicare le cose sono due: il primo è la decisione del 30 giugno della riattivazione della matricola della vecchia società inattiva dal giugno 2025, la seconda che in caso ci fosse due club che potrebbero indossare le stesse divise, rischierebbe una “una gravissima violazione dei diritti di natura identitaria, sportivi e di privativa” con la possibilità di tutelare il vecchio club matricola 7810, tradotto in diffide legali, ricorsi e cause.

Vedremo oggi all’apertura delle buste chi si aggiudicherà il marchio con la leonessa, per ora Pasini è l’unico noto ad aver presentato offerta, ma non si escludono ulteriori offerte. Ancora un estate complicata per il calcio bresciano, che comunque vuole recitare un ruolo di protagonista in Serie C, magari potevano avere un marchio glorioso che rievoca i bei tempi, quelli di Baggio e Mazzone.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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