Il Cosenza ha annunciato di aver fatto ricorso al TAR per potere giocare al San Vito-Marulla: il motivo sarebbe la troppa distanza che c’è da Crotone.
Il Cosenza ha annunciato di aver fatto ricorso al TAR per potere giocare al San Vito-Marulla, negato dall’amministrazione comunale. Il club calabrese spiega che giocare a Crotone sarebbe solo un danno per la società, vista la distanza che c’è tra le due città.

Cosenza, il club calabrese ha fatto ricorso al TAR per giocare al San Vito-Marulla: i motivi perché giocare a Crotone sarebbe un danno enorme
Il Cosenza, dopo l’arrivo dell’iscrizione alla Serie C certificata dalla FIGC, ora si sta mettendo in moto la società per definire l’organigramma dirigenziale e tecnico, ma ora nel centro della discussione è entrata la questione Stadio. Proprio questo punto era quello che rischiava alla squadra rossoblù di non iscriversi al campionato, visto che il comune ha negato l’utilizzo del San Vito-Marulla. Per completare la domanda d’iscrizione, la società del presidente Eugenio Guarascio ha indicato come campo di gioco l’Ezio Scida di Crotone, ma ora è arrivata la notizia di un ricorso al TAR per potere giocare al San Vito-Marulla.
Il motivo principale che ha spinto depositare il ricorso al TAR è quello che una trasferta a Crotone per un tifoso cosentino sarebbe un odissea: lo Scida si trova oltre 100 km di distanza, non esistono collegamenti ferroviari diretti stabili tra le due città e i tempi di percorrenza superano mediamente le tre ore. Quindi, si rischierebbe di giocare a campo neutro con uno Stadio vuoto, che potrebbe avere contraccolpi seri per una squadra che sino a due anni fa era in Serie B.
Ovviamente, c’è anche la questione della spaccatura tra tifoseria e società, che già si è palesata la scorsa stagione con un San Vito quasi sempre semivuoto, ma non giocare nello storico impianto cittadino sarebbe davvero letale per una squadra che ancora non ha nemmeno un ds ne un tecnico. Vedremo come andrà il ricorso al TAR, ma questa stagione davvero si preannuncia la più difficile di tutta la storia del calcio cosentino.