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	<title>sarri &#8211; Calciostyle</title>
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	<description>tutto il calcio a 360 gradi</description>
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	<title>sarri &#8211; Calciostyle</title>
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		<title>La Dea è pronta ad annunciare l&#8217;arrivo di Sarri</title>
		<link>https://calciostyle.com/serie-a/la-dea-e-pronta-ad-annunciare-larrivo-di-sarri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Arianna Severa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 18:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Atalanta è a un passo dall’ufficializzare Maurizio Sarri come nuovo allenatore. Tutti gli ultimi aggiornamenti convergono su un punto fermo, ovvero che l’annuncio arriverà entro questa settimana, con le firme attese a Bergamo nei prossimi giorni. Sarri ha liberato la strada per l&#8217;Atalanta, e viceversa Il blocco principale era la risoluzione del contratto con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2"><strong><span class="s2">L’Atalanta è a un passo dall’ufficializzare Maurizio Sarri come nuovo allenatore. Tutti gli ultimi aggiornamenti convergono su un punto fermo, ovvero che l’annuncio arriverà entro questa settimana, con le firme attese a Bergamo nei prossimi giorni. </span></strong></p>
<h2 class="p4"><span class="s3">Sarri ha liberato la strada per l&#8217;Atalanta, e viceversa</span></h2>
<p class="p2"><span class="s2">Il blocco principale era la risoluzione del contratto con la <strong>Lazio</strong>, che legava Sarri fino al <strong>2028</strong>. Secondo le fonti più recenti, l’accordo è stato raggiunto intorno al 26 maggio. Risoluzione consensuale, nessuna frizione, e via libera definitivo per la firma con l’Atalanta. </span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Il tecnico firmerà un triennale fino al 2029, con un ingaggio da circa 3/3,5 milioni netti a stagione, cifra che conferma la volontà della società di costruire un progetto solido e di lungo respiro. </span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Dalla sua, il club ha ufficialmente sollevato <strong>Raffaele <a href="https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2026/06/09/news/atalanta_esonero_palladino-425399843/">Palladino</a></strong> dall’incarico, dopo il mancato accordo per una risoluzione consensuale. La decisione ha aperto definitivamente la strada all’arrivo del nuovo tecnico. </span></p>
<p class="p2"><span class="s2">L’esonero è stato totale. Via anche tutto lo staff, segnale di una volontà chiara di ripartire da zero e costruire un’identità completamente nuova. Identità di gioco riconoscibile, capace di dare struttura e, soprattutto, già in sintonia con il direttore sportivo <strong><a href="https://calciostyle.com/calciomercato/ufficiale-atalanta-giuntoli-nuovo-ds/">Giuntoli</a></strong>, con cui aveva già lavorato al Napoli, Sarri arriva per ripartire dopo anni di difesa a tre e principi &#8220;gasperiniani&#8221;.</span></p>
<h2 class="p4"><span class="s3">I primi interventi su rosa e reparti</span></h2>
<p><img alt="Calciostyle" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-28988" src="https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/Depositphotos_De-Roon-e-Zalewski-Atalanta.jpg" width="1000" height="667" srcset="https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/Depositphotos_De-Roon-e-Zalewski-Atalanta.jpg 1000w, https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/Depositphotos_De-Roon-e-Zalewski-Atalanta-300x200.jpg 300w, https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/Depositphotos_De-Roon-e-Zalewski-Atalanta-768x512.jpg 768w, https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/Depositphotos_De-Roon-e-Zalewski-Atalanta-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p class="p2"><span class="s2">Sarri avrebbe già indicato le priorità. Per la difesa si prevede un passaggio alla linea a quattro, con possibili cessioni tra i centrali e valutazioni su <strong>Ahanor</strong> come terzino sinistro. In centrocampo serve un regista e almeno una mezzala di qualità, come già <strong>Samardzic</strong>. L&#8217;attacco è reparto per la maggiore confermato, ricco di soluzioni e adattabile al gioco sarriano. </span></p>
<p class="p2"><span class="s2">La società, intanto, ha già iniziato a muoversi sul mercato. <strong>Jashari</strong> è uno dei primi nomi graditi, mentre <strong>Savona</strong> è un’opzione per la fascia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p2"><span class="s2">L’Atalanta è pronta a voltare pagina ed andare avanti. L’esonero di Palladino, la risoluzione di Sarri con la Lazio e l’accordo economico definito con Sarri compongono un quadro ormai chiaro. E l’annuncio è imminente.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intreccio Sarri, Lazio, Atalanta e Gattuso con Giuntoli che completa il quadro</title>
		<link>https://calciostyle.com/calciomercato/intreccio-sarri-lazio-atalanta-e-gattuso-con-giuntoli-che-completa-il-quadro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 14:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Allenatori]]></category>
		<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Maurizio Sarri è pronto a lasciare la Lazio e ad aprire un nuovo ciclo all&#8217;Atalanta, mentre a Roma Claudio Lotito si muove per affidare la panchina biancoceleste a Gennaro Gattuso. Una serie di incastri che coinvolge contratti, bilanci, strategie che cambia direzione per tre club e tre allenatori. L&#8217;addio di Sarri alla Lazio La risoluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.mauriziosarri.com/it/mister">Maurizio Sarri</a> è pronto a lasciare la Lazio e ad aprire un nuovo ciclo all&#8217;Atalanta, mentre a Roma Claudio Lotito si muove per affidare la panchina biancoceleste a Gennaro Gattuso. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una serie di incastri che coinvolge contratti, bilanci, strategie che cambia direzione per tre club e tre allenatori.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s2">L&#8217;addio di Sarri alla Lazio </span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">La risoluzione del contratto tra Maurizio sarri e la Lazio è attesa in serata. Il tecnico, legato al club fino al 30 giugno 2028, e la società hanno trovato un accordo per un addio anticipato e consensuale.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un passaggio necessario per liberare Sarri e permettergli di firmare con l&#8217;Atalanta, dove lo aspetta un progetto che sembrerebbe già definito nel dettaglio.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s2">Doppio colpo Atalanta: Sarri in panchina e Giuntoli in regia </span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;Atalanta ha scelto Sarri come nuovo allenatore: il tecnico firmerà un contratto fino al 2028, subito dopo la risoluzione formale ed ufficiale con la Lazio. Un triennale che cambia il panorama a Bergamo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Parallelamente, entro il weekend è attesa anche la firma di Cristiano Giuntoli come nuovo direttore sportivo dei bergamaschi. Un colpo dirigenziale di enorme peso: Giuntoli, reduce dall&#8217;esperienza alla Juventus e prima ancora mente artefice dello scudetto del Napoli, porta con se una visione tecnica intelligente e adattabile. </span></p>
<h2 class="p3"><span class="s2">Il nodo Palladino</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">L&#8217;arrivo di Sarri apre un interrogativo immediato. Che ne sarà invece di Raffaele Palladino?</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I fatti sono chiari: Palladino ha ancora un anno di contratto con l&#8217;Atalanta e la società dovrà trovare una soluzione economica e tecnica dal momento che sul bilancio pesa già il contratto di Ivan Juric, esonerato dopo 11 giornate di campionato e ancora segnato a libro paga.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una Situazione complessa che richiede equilibro perché l&#8217;Atalanta non può permettersi un altro esonero oneroso, ma allo stesso tempo ha deciso di puntare con decisione su Sarri.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s2">Per la Lazio Lotito risolve con Gattuso</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Con Sarri in uscita anticipata, Lotito si è dovuto muovere rapidamente. Il presidente biancoceleste sembra aver trovato intesa con <a href="https://calciostyle.com/mondiali/gattuso-si-scusa-con-litalia-mi-dispiace-fa-male/">Gennaro Gattuso</a>, pronto a tornare in panchina dopo l&#8217;esperienza con la Nazionale come collaboratore tecnico.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo una stagione altalenante, la Lazio cerca una scossa emotiva e tecnica e Gattuso porterebbe proprio intensità ed identità tattica chiara.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1"><span class="s1">Il domino è partito e i tasselli stanno iniziando a cadere al loro posto. L&#8217;Atalanta inaugura un nuovo progetto affidandosi alla coppia Sarri-Giuntoli, una scelta che segna un cambio di passo nella visione tecnica e nella gestione sportiva del club. Restano da definire le posizioni di palladino e il peso dei contratti ancora in essere. La Lazio prepara la ripartenza con Gattuso. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questi movimenti ridisegnano gli scenari e gli equilibri di una fetta di mercato italiano che già è e si prospetta movimentato.</span></p>
<figure id="attachment_7489" aria-describedby="caption-attachment-7489" style="width: 1000px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-7489 size-full" src="https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/02/Palladino-1.jpg" alt="Atalanta napoli sarri" width="1000" height="600" srcset="https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/02/Palladino-1.jpg 1000w, https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/02/Palladino-1-300x180.jpg 300w, https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/02/Palladino-1-768x461.jpg 768w, https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/02/Palladino-1-590x354.jpg 590w, https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/02/Palladino-1-400x240.jpg 400w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-7489" class="wp-caption-text">LA GRINTA DI RAFFAELE PALLADINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</figcaption></figure>
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		<title>L&#8217;Inter alza la decima Coppa Italia: le pagelle</title>
		<link>https://calciostyle.com/coppa-italia/linter-alza-la-decima-coppa-italia-le-pagelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossella Pezzella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 21:49:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Inter conquista la sua decima Coppa Italia battendo 2-0 la Lazio in una finale controllata dall’inizio alla fine. I nerazzurri conquistano dopo 16 anni il doblete, confermandosi una delle squadre più dominanti del calcio italiano. Una gara a ritmi non particolarmente alti, ma gestita con grande maturità dalla squadra di Chivu. La Lazio di Sarri, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_31335" aria-describedby="caption-attachment-31335" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img alt="Calciostyle" decoding="async" class="size-medium wp-image-31335" src="https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/esultanza-inter-3-300x180.jpg" width="300" height="180" srcset="https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/esultanza-inter-3-300x180.jpg 300w, https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/esultanza-inter-3-768x461.jpg 768w, https://calciostyle.com/wp-content/uploads/2026/05/esultanza-inter-3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-31335" class="wp-caption-text">L’ESULTANZA DI LAUTARO MARTINEZ E MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</figcaption></figure>
<p>L’<strong>Inter</strong> conquista la sua decima <strong>Coppa Italia</strong> battendo 2-0 la <strong>Lazio</strong> in una finale controllata dall’inizio alla fine. I nerazzurri conquistano dopo 16 anni il doblete, confermandosi una delle squadre più dominanti del calcio italiano. Una gara a ritmi non particolarmente alti, ma gestita con grande maturità dalla squadra di <strong>Chivu</strong>. La <strong>Lazio</strong> di <strong>Sarri</strong>, invece, fatica fin dai primi minuti a entrare realmente in partita e paga ogni minima disattenzione contro un’Inter cinica e concreta. Il vantaggio arriva subito sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da <strong>Dimarco</strong>: il pallone termina sulla testa di <strong>Marušić</strong>, che nel tentativo di intervenire spedisce il pallone nella propria porta. Il raddoppio arriva circa venti minuti più tardi ed è la fotografia della partita: <strong>Tavares</strong> perde un pallone sanguinoso sotto pressione di <strong>Dumfries</strong>, l’olandese mette in mezzo e <strong>Lautaro</strong> <strong>Martínez</strong> deve soltanto appoggiare in rete il gol del definitivo 2-0.</p>
<p>Troppo poco la <strong>Lazio</strong> per poter riaprire la gara. I biancocelesti chiudono così una stagione ampiamente deludente, mentre l&#8217;<strong>Inter</strong> aggiunge un altro trofeo a una stagione da protagonista.</p>
<p>A seguire le pagelle.</p>
<p><strong>Lazio</strong></p>
<p><strong>Motta</strong> 5,5: non può nulla sul primo gol; sul secondo smanaccia, ma non abbastanza, il cross di Dumfries che arriva sui piedi di Lautaro per il 2-0.</p>
<p><strong>Marušić</strong> 4,5: sottotono e poco lucido, l’autogol lo spegne ancora di più. Male. 72’ <strong>Lazzari</strong> 6: molto intraprendente, fornisce una bella palla per Dia che però spreca.</p>
<p><strong>Gila</strong> 5,5: non riesce a tenere il ritmo degli avversari e prende anche un giallo. Non il solito Gila.</p>
<p><strong>Romagnoli</strong> 6: rimane sempre ordinato e cerca di tenere le redini del reparto.</p>
<p><strong>Tavares</strong> 4: errore gravissimo in copertura, si fa strappare la palla da Dumfries nell’azione che porta al secondo gol dell’Inter.</p>
<p><strong>Bašić</strong> 5: anche lui non entra mai davvero in partita. 78’ <strong>Pedro</strong> s.v.</p>
<p><strong>Patric</strong> 5,5: prova a gestire il ritmo e a far girare palla, ma non ci riesce bene. 46’ <strong>Rovella</strong> 6: quasi sempre ingabbiato dagli avversari, ma riesce comunque a dare un’inerzia migliore ai biancocelesti.</p>
<p><strong>Taylor</strong> 5: non è la sua partita, sporca tanti palloni e si perde troppo. Ci si aspetta di più.</p>
<p><strong>Isaksen</strong> 5,5: prova a rendersi pericoloso e a far alzare la squadra, ma non ci riesce. 66’ <strong>Cancellieri</strong> 5: poco lucido sotto porta, spreca una bella palla di Zaccagni che poteva trasformarsi in gol.</p>
<p><strong>Noslin</strong> 5,5: non incisivo, ma risulta comunque uno dei pochi intraprendenti lì davanti.</p>
<p><strong>Zaccagni</strong> 5,5: prova ad aiutare i compagni, con meno strappi personali, ma viene lasciato spesso solo. 72’ <strong>Dia</strong> 5: spreca la palla del possibile 1-2; in generale, male anche lui.</p>
<p><strong>Inter</strong></p>
<p><strong>Martínez</strong> 7: non viene quasi mai chiamato in causa, ma risponde presente sul tiro di Dia, respingendo di faccia. Comunque reattivo.</p>
<p><strong>Bastoni</strong> 6: porta a casa una prestazione sufficiente, sporcata dal giallo. 77’ <strong>Carlos</strong> <strong>Augusto</strong> 6,5: buon approccio a gara in corso anche per lui.</p>
<p><strong>Akanji</strong> 7: sempre preciso e pulito negli interventi. Miglior acquisto dell’Inter a mani basse, vero guardiano della difesa.</p>
<p><strong>Bisseck</strong> 6: un po’ impreciso, come conferma anche il giallo preso subito.</p>
<p><strong>Dimarco</strong> 7: altra stagione sontuosa. Corre e ara letteralmente la fascia; dal suo calcio d’angolo nasce il primo gol dell’Inter.</p>
<p><strong>Sučić</strong> 6: ordinato e preciso nei passaggi, si fa trovare spesso e serve belle palle ai compagni. 68’ <strong>Mkhitaryan</strong> 6: non cambia nulla in una partita ormai in cassaforte.</p>
<p><strong>Zieliński</strong> 6: prova più volte a rendersi pericoloso, ma non è preciso. Nel finale si divora letteralmente un gol.</p>
<p><strong>Barella</strong> 6,5: tiene sempre le redini del centrocampo; anche lui prova a rendersi pericoloso, ma senza trovare il gol.</p>
<p><strong>Dumfries</strong> 7,5: questa partita racchiude la sua stagione straordinaria. Sfrutta bene l’errore di Tavares e serve l’assist per Lautaro. 68’ <strong>Luis</strong> <strong>Henrique</strong> 5: non ci siamo. Sbaglia un gol già fatto su assist perfetto di Dimarco ed è impreciso.</p>
<p><strong>Lautaro</strong> <strong>Martínez</strong> 7: il capitano colpisce ancora. Su assist di Dumfries trova il gol ed è il vero pilastro dell’Inter. 77’ <strong>Bonny</strong> 6: entra con la giusta energia e cerca di ritagliarsi qualche spazio.</p>
<p><strong>Thuram</strong> 6,5: non trova il gol, ma tiene un grande ritmo per tutta la gara.</p>
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